Turno di notte

La notte porta consiglio ? Kruaxi a ruota libera.

Me li ricordo bene, i primi anni 80...
Il Reaganismo impazzava, la tensione con l'URSS era apparentemente prossima al punto di rottura, lo scontro appariva inevitabile.
Intanto noi ragazzotti impazzivamo di desiderio vedendo le prime vere consolle da videogiochi nelle vetrine dei negozi di giocattoli, prima in assoluto la mitica ATARI 2600.
La prima con le cartucce, la prima con tanti giochi dalla grafica già 'vagamente' definita... Molti di noi, me compreso, avevamo già avuto 'scatoline' da attaccare alla tv, con qualche giochetto preinstallato tipo Pong o poco più: una o più linee ed una 'pallina' che rimbalzava... L'ATARI, collegato ai tv color ancora recentissimi in Italia, sembrava un'astronave.
In effetti anche il prezzo era astronomico per l'epoca.
Ebbe la sua stagione, almeno tre o quattro anni di dominio assoluto, successivamente insidiato dall'Intellivision della Mattel, più performante ma dotato di una biblioteca di cartucce assai minore.
Io ebbi l'Intellivision, ma provai sempre un po' di ingiustificata invidia per l'Atari, fosse solo per il suo mitico jostick, davvero insuperabile. Alla fine comprai anche un Atari, quando ormai l'obsolescenza si avvicinava...
Poi venne il primo Vic 20, e tutto cambiò.
Ora qualcuno dirà: che c'entra la guerra fredda con l'Atari ?
E' presto detto; ho casualmente ritrovato in rete una copertina di un videogioco che, su di una rivista, colpì non poco la mia fantasia.
L'Atari era già in fase calante, ed in USA (non so se sia mai stato commercializzato anche da noi, ma ne dubito) venne messo in vendita un hardware che, collegato al 2600, ne migliorava sensibilmente (dicono) le caratteristiche. La stessa ditta, che non era l'Atari, vendeva i giochi appositi per questo attrezzo, giochi che credo si dovessero caricare da nastro.
Il loro gioco più famoso, alla fine l'ennesimo clone di Space Invaders e di Galaga, aveva un titolo davvero 'accattivante':


Ne rimasi quasi indignato all'epoca.

Segno dei tempi...

Salute e Latinum per tutti !

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Marco Lombardi Commento da Marco Lombardi su 9 Novembre 2009 a 23:16
Il lavaggio del cervello cominciava presto....io mi ricordo i vari film di propaganda: Rambo e Top Gun. Facevano indubbiamente presa su noi giovani allora, ma visti col senno di poi, erano puri spottoni pro-Reagan.
Gli anni Ottanta...a Milano se non portavi scarpe pantaloni e giubbotto regolarmente firmati, e con la firma giusta, eri considerato una nullità. Che schifo di anni.....
henry Commento da henry su 9 Novembre 2009 a 23:28
ma a dire il vero alcune non poco frammentarie fonti storiche descrivono che fino alla seconda metà del secolo XXI sulla terra non è che si vivesse proprio al massimo delle potenzialità degli umani e secondo me se si fosse riuscito a mantenere in stato di accettabile conservazione anche gli esemplari all' epoca ancora disponibili di quei giochi elettronici sicuramente essi sarebbero stati ulteriore non trascurabile serbatoio di informazioni storiche per le generazioni future.
Tomcatters Commento da Tomcatters su 10 Novembre 2009 a 6:56
Non giudicherei gli anni '80 solo per un'anomalia modistica del tempo: i paninari.Fenomeno solo italiano e ridicolo, appunto, e infatti e' durato quanto un soffio di vento.Ridicolo il movimento e ridicolo chi gli stava dietro.
Ma gli anni '80 erano molto di piu' che una moda del cavolo, erano un periodo dove se volevi potevi, oggi e' tutto piu' immobile.
I film di allora?
Beh, propaganda c'e' sempre stata, riguardatevi i film d'aviazione degli anni '50 e '60......
Marco Lombardi Commento da Marco Lombardi su 10 Novembre 2009 a 9:07
mm...negli anni 80 potevi perchè ti lasciavano fare...dovevano convincerti che qui tutto era bello e tutti erano felici, per far vedere come erano brutti tristi e cattivi quelli "dall'altra parte". Secondo me l'immbilismo di oggi affonda le sue radici proprio nei ricchi premi e cotillons degli anni 80. Ciao. :-)
Kruaxi Commento da Kruaxi su 10 Novembre 2009 a 10:19
Scriveva Cervantes: 'Gente dl confine dice che non ci sono più nemici. Come faremo senza nemici ? Erano una soluzione...'

Salute e Latinum per tutti !
Tomcatters Commento da Tomcatters su 10 Novembre 2009 a 10:28
In parte puo' anche essere vero, ma e' stato proprio qul modo sbagliato di essere che ha rovinato tutto.
Chi ha sempre lavorato in maniera "sana" sa' che in quel periodo si "poteva" non solo per "canali traversi", ma soprattutto perche' c'era entusiasmo e le prospettive di lavoro erano sempre proiettate in avanti.Oggi tante aziende avrebbero anche il lavoro, ma e' la paura che "frega"......
Marco Lombardi Commento da Marco Lombardi su 10 Novembre 2009 a 14:58
Magari fosse solo la paura...in Italia ci fregano un sacco di cose: il provincialismo, l'ignoranza, la ristrettezza di vedute, il nanismo congenito di tante nostre imprese, uno Stato troppo presente quando dovrebbe essere assente e del tutto assente quando dovrebbe essere presente...eh sì, questo Paese mi piace sempre di più...
Tomcatters Commento da Tomcatters su 10 Novembre 2009 a 16:06
In una parola: la "paura" d'impresa..........
paolo137 Commento da paolo137 su 10 Novembre 2009 a 17:06
Non so piu' se sono IN o OFF topic, ma comunque il joystick dell'Atari l'ho usato tantissimo col Pommodor 64. Quanti ricordi!
Kruaxi Commento da Kruaxi su 10 Novembre 2009 a 18:18
Idem...
Comunque riuscii a romperlo ! Una vera impresa se ricordi bene.

Salute e Latinum per tutti !

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