Turno di notte

La notte porta consiglio ? Kruaxi a ruota libera.

Per ridere, sono andato sul sito healthcare.gov, che promuove l'iniziativa comunemente nota come "obamacare" per estendere l'assistenza sanitaria a quegli americani che ne sono sprovvisti.
Per avere una quotazione precisa occorre registrarsi, ma c'e anche un modo per ottenere un veloce preventivo. Ho immesso lo stato di residenza (Pennsylvania, stato industriale ed agricolo che comincia con la P come il Piemonte...), una contea pescata assolutamente a caso, ed ho chiesto un piano "platinum" per me e la mia famiglia (moglie e figli). Premetto che mancano alcuni dati basilari, tipo la mia eta', ed anche il numero dei figli, ma il costo indicativo sarebbe di 960 dollari al mese, che non sono tanto lontani da 10mila euro l'anno.
I piani "platinum" coprono il 90% delle spese mediche. C'e' tutta una graduatoria a scendere, passando, indovinate?, per gold, silver e bronze, per giungere al livello minimo di copertura, che si chiama "catastrophic" (giuro!) e copre meno del 60% delle spese mediche sostenute.
Perche' tutto questo discorso? Perche' l'obamacare, essendo americano, deve essere sostanzialmente neutro sulla spesa pubblica, e dunque i suoi costi sono quelli di una compagnia di assicurazione privata, non di un SSN. Ovvero, io, per le sole spese mediche della mia famiglia, dovrei pagare 10mila euro all'anno solo per mandare in pari i conti della sanita' pubblica (americana. qui sara' di piu'? sara' di meno?)
A me sembra lampante da quanto sopra che i sistemi come il nostro non hanno alcuna speranza di sostenersi nel medio/lungo periodo, ed infatti stiamo pagando sempre di piu' per avere sempre meno. Il punto non e' tanto questo, quanto il fatto che per decenni ci hanno fatto credere che fosse possibile mantenere il nostro SSN con una imposizione fiscale "ragionevole", mentre si dimostra che non basterebbe pagare tasse come gli svedesi (cosa che peraltro mi sembra non siamo disposti a fare).
Concludo con una nota di colore: obamacare e' gia' nei guai perche' la stragrande maggioranza dei firmatari appartiene a fasce sociali deboli e di anziani, e mancano quasi del tutto i giovani, che sono quelli che contribuirebbero a ridurre il rischio statistico della popolazione assistita. D'altro canto, l'americano produttivo ha normalmente una assicurazione sanitaria privata di prim'ordine, inclusa nel suo contratto di lavoro: chi glielo fa fare di pagare per l'obamacare dei barboni?

Cosa ne dite di questa analisi socio/economica da quattro soldi?


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Commento da Kruaxi su 14 Novembre 2013 a 23:30

E' tutto molto più complesso. 

Per il calvinista statunitense  se non hai avuto successo economico è perché non hai voluto e/o 'Dio' non te lo ha permesso… ergo non mi scandalizzo se tu non puoi accedere alle cure migliori, 'cazzi tuoi'.

Che poi le assicurazioni non ti coprano davvero nelle malattie croniche, che rifiutino di pagarti interventi al di sotto di una certa percentuale presunta di utilità, che ti facciano rispedire a casa dopo solo due giorni di ricovero per un infarto… è un altro discorso.

Poi c'è l'Italia.

C'è un'Italia degli sprechi a prescindere, della malasanità ostaggio di una certa politica, etc etc… Buona parte di questo sistema ha una precisa collocazione geografica, ma non stiamo a sindacare.

Poi c'è la sanità che funziona davvero, ed a essere franco è quella che ho conosciuto nei miei trenta anni di corsia… Magari senza ospedali 'fighi', senza fronzoli estetici e compagnia bella. Ospedali con qualche disservizio, ma che non lesinano sul materiale che ti serve, sull'assistenza, sulle cure in generale.

Ospedali che sempre più vivono sui resoconti di spesa, sempre più strozzati eppur sempre più attenti in teoria ma...

Ecco che subentra un altro problema.

Non ti nego che forse in passato, meno sotto i riflettori dei media, sempre golosi di scandali spesso presunti, c'era un po' più di senso dell'equilibrio ma, oggi, il paziente tipo di molti reparti è come Mister X: Mister X è molto anziano, in breve tempo ha subito più di un intervento durante lo stesso ricovero.

Mister X ha una carcinosi peritoneale e nessuna speranza concreta di vita oltre qualche mese. Mister X, complice la lunga ospedalizzazione e la sua malattia, è oramai in piena demenza mentale: raramente è in grado di entrare in contatto con chi gli sta intorno, parenti stretti compresi.

Mister X non tornerà mai più a casa, eppure...

Vuoi per 'etica', vuoi per la paura di denunce, vuoi anche (in qualche caso) per un'interpretazione cattolica del 'fare tutto fino in fondo', a Mister X viene regolarmente applicato quello che potremmo tranquillamente definire accanimento terapeutico. Ed ecco che il chirurgo, ogni giorno chiama al capezzale di Mister X fior di specialisti degli altri reparti nel tentativo di parare ogni falla che si presenti nella sua oramai inarrestabile caduta verso la fine (soldi). Ecco che vengono somministrate tutte le terapie possibili, come una regolare infusione di antitrombina III° ogni giorno (800 euro a flacone), antibiotici ed antimicotici di ultimissima generazione (4 flaconi al giorno, dieci flaconi costano 4000 euro), viene sottoposto a continui controlli di semeiotica strumentale, tac e quant'altro (soldi, soldi, soldi), etc etc… 

Mister X costa alla comunità migliaia e migliaia di euro ogni giorno.

Ha senso ? Di Mister X ne vedo regolarmente decine e decine.

Se lo fai notare nel migliore dei casi ti danno dell'assassino, dell'eugenetico, del nazista.

Ci sono soluzioni ? Chi deve scegliere chi vivrà (anche per poco e come una larva) e chi morirà ?

Si dice da sempre che nel nord europa sappiano fermarsi prima, abbiano un'altra concezione, apparentemente crudele, di dove fermarsi con le cure… che sappiano quando tutto quel che rimane da fare è infondere morfina per abbattere il dolore del paziente in attesa dell'inevitabile exitus. Qui ho visto medici minacciati da figli di 95enni 'perché a mio padre non state facendo tutto il possibile'.

In realtà non ci sono risposte, dovrebbe solo esserci maggior equilibrio ma, vedi casi demenziali come quello dell'Englaro, è un concetto sconosciuto alle nostre latitudini.

Probabilmente con la sanità pubblica si va sempre e comunque in perdita, ma di certo si può fare molto meglio… però bisognerebbe far ragionare gli italiani e, diciamocelo, è impossibile.

Commento da paolo137 su 15 Novembre 2013 a 8:28

Ecco, speravo proprio in un tuo commento. Grazie.

Commento da Giulio su 15 Novembre 2013 a 13:26

Ci sono a volte, anche i figli di Mister X, che parlano con il medico e decidono di interrompere le cure....sarà vero?

Commento da paolo137 su 15 Novembre 2013 a 14:41

Mi fai venire in mente una cosa che ho letto su un forum criptato del Deep Web: si faceva cenno, molto velatamente, ad un oscuro infermiere Aretino che, dietro compensi in natura (per lo piu' modelli Hasegawa e salsicce), sarebbe stato disposto a compiere ogni nefandezza.

Sara' vero?

Commento da Giulio su 15 Novembre 2013 a 16:29

Falso, detesta le salcicce.

Commento da paolo137 su 15 Novembre 2013 a 17:02

Tagliata di Chianina?

(l'altra sera mi son fatto un bisteccozzo di bisonte che ho capito perche' li hanno ammazzati quasi tutti)

Commento da Kruaxi su 15 Novembre 2013 a 20:59

Vada per la tagliata...

Commento da Giulio su 17 Novembre 2013 a 11:55

Ieri siamo andati di Tagliolini al limone, salciccia e broccoletti.

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